Sono mamma di due ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado e, mio malgrado, mi trovo a dover constatare che nelle ore dedicate all'insegnamento delle scienze motorie (educazione fisica), l'incidenza degli infortuni che occorrono ai nostri ragazzi, subisce un incremento preoccupante.
Ritengo che ciò sia frutto di una strutturazione sbagliata di queste ore. Quando frequentavo io la scuola, in epoca giurassica, veniva privilegiata la forma classica, cioè in tre fasi, riscaldamento, fase centrale (più didattica), gioco. Oggi si tende a far prevalere la maniera destrutturata, quindi prevalentemente incentrata sul gioco. Scegliendo questa seconda forma la soglia di attenzione dell'insegnante, al fine di prevenire gli infortuni, dovrebbe essere ancora più elevata. Troppo spesso questo non avviene, a discapito dell'incolumità fisica dei nostri figli.
Informatevi dai vostri ragazzi e, nel caso, protocollate una lettera nella quale esprimete il vostro disaccordo e, in ultima analisi, chiedete l'esonero di vostro figlio.
Io dopo una frattura alla mano di uno dei miei figli l'ho fatto.
ATTENZIONE....non abbiamo solo doveri nei confronti dell'istituzione scolastica, come genitori abbiamo anche dei DIRITTI!!
Parlo come insegnante di educazione fisica : non credo sia utile fare di tutta un'erba un fascio e chiedersi anche se per caso non sarebbe opportuno parlare direttamente con l'insegnante in questione per verificare l'accaduto e, perché no, magari chiedere di assistere ad una lezione. Inoltre tengo a sottolineare che i fanciulli di oggi; in linea di massima, non sono abituati a cadere, sbucciarsi le ginocchia e quant' altro. Poi, certo c'è infortunio e infortunio.
RispondiElimina.....infatti non mi riferivo alle sbucciature di ginocchia ma a fratture ed altri infortuni di una certa entità.
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